Il senso dello Stato in Francia

Il senso dello Stato in Francia

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Occorre riflettere sul senso dello Stato. In Italia , con tutte le difficoltà, i traumi sociali e persino con il conflitto permanente tra poteri dello Stato e fra maggioranza e opposizione, la collettività nazionale dimostra una straordinaria tenuta. In Francia invece è lo Stato che dimostra di esistere perché forte di una chiara legittimazione democratica del governo e nessun conflitto permanente e insanabile mina la compattezza della Repubblica. Per questo può accadere che la ex-guardasigilli francese, Rachida Dati, esponente di primo piano dell’Ump, il partito di maggioranza, possa dichiarare cose molto nette e precise: «l’Italia deve espellere i clandestini e rimandarli in Tunisia». I permessi temporanei, secondo Rachida Dati, vanno ritirati perché rappresentano un messaggio pericoloso per l’Italia come per l’Europa: essi possono infatti essere interpretati come un segnale di disponibilità ad accettare l’immigrazione. L’emigrazione illegale – ha dichiarato, nonostante i suoi lati drammatici e pietosi, «resta inaccettabile». In Italia una affermazione del genere troverebbe non il popolo “in carne ed ossa”, ma l’establishment istituzionale, mediatico e religioso contrario e refrattario. In effetti la Francia non scherza e gli irregolari che provano a passare il confine vengono presi e rimandati senza tanti complimenti in Italia. Il “permesso temporaneo”, che già aveva usato il governo D’Alema, risulta così essere il solito boomerang. Moltissimi paesi europei, nei quali la sinistra oramai è forza di minoranza proprio per la questione dell’immigrazione, attuano misure sempre più rigide e sicuramente non accetteranno misure ambigue come quella adottata dall’Italia per fronteggiare una emergenza che rischia di durare più dei permessi temporanei. Nello stesso tempo, in Francia, è entrata in vigore la legge che vieta di indossare simboli religiosi all’interno di spazi pubblici. Di sicuro, le leggi in Francia sono fatte per essere rispettate e anche questa, come ha detto il Ministro dell’Interno Guéant, «sarà rispettata» nonostante le grida dei dissidenti, che in democrazia non mancano mai. Tutti devono osservare, in Francia, le leggi che incarnano il concetto laico e repubblicano dello Stato. In Italia…dipende.

Scritto per “La Nazione” il 14/04/2011

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  • Posted on martedì, aprile 19th, 2011
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