Per evitare il tracollo dell’Euro

Per evitare il tracollo dell’Euro

Per la vostra utilità, pubblichiamo in forma integrale l’articolo scritto da Zeffiro Ciuffoletti per “La Nazione” il 22 novembre 2011.

Di ricette per evitare il tracollo dell’Euro se ne sfornano una al giorno, ma la velocità di coloro che attaccano ad uno ad uno tutti i paesi più deboli dell’eurozona è superiore alle risposte che vengono dalle autorità politiche e dalla BCE. Tutti ormai hanno capito che il fondo salva-Stati, l’EFSF, è nato morto e per ora non ci sono cenni di rianimazione, mentre Francia e Germania macinano incontri su incontri, sempre più inconcludenti e pericolosi per l’Euro. Per cui l’unica ricetta, prima del tracollo dell’intero sistema, potrebbe essere quella di seguire le orme della Federal Reserve Americana e fare della Banca Centrale Europea il prestatore di ultima istanza in grado di acquisire i titoli di debito dei paesi sotto attacco, sottraendoli alla speculazione e alla minaccia di fallimento. A suggerire questa ricetta è il giovane storico Niall Ferguson, che insegna ad Harvard e alla London School of Economics, che già dieci anni fa, in un saggio intitolato The Cash Nexus, aveva previsto l’insostenibilità del meccanismo con il quale erano state costruite l’Unione monetaria e la BCE, prive di poteri di indirizzo economico e della possibilità di acquistare titoli. Un operatore istituzionale come la BCE potrebbe, infatti, da un lato fronteggiare la speculazione e dall’altro evitare di strozzare le economie dei paesi sotto l’attacco della speculazione. Come ha dichiarato ancora Ferguson, i tedeschi non vogliono pagare e, quindi, bloccano la possibilità di intervento della BCE, ma «al punto in cui sono le cose, non c’è scelta. Solo la BCE può evitare il disastro. Ed è in grado di farlo perché […] ha i margini per effettuare massicci acquisti di titoli». Né il nuovo governo italiano, con Monti alla guida, né quello appena eletto in Spagna o l’altro formatosi in Grecia – tecnici o politici che siano – ce la potranno fare senza l’aiuto della BCE. Ogni giorno che passa è un passo verso il baratro e la Germania dovrà decidere se vuole salvare l’Euro o tenerselo solo per sé, col rischio di ripercussioni assai pesanti anche per la sua economia e le sue banche.

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  • Posted on giovedì, novembre 24th, 2011
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