Ramadan

I musulmani sono ormai fra noi in grande quantità, forse un milione. Allora sarà bene conoscere i loro costumi, specialmente perché la religione islamica è un sistema normativo complesso che interessa tutte le sfere dell’agire umano e, quindi, anche l’alimentazione, che occupa uno spazio importante nella vita delle comunità. Il Ramadan, il nome del nono mese musulmano, dedicato al digiuno, costituisce uno dei fondamenti delle prescrizioni della religione islamica. In forza del calendario lunare, il Ramadan è mobile rispetto al calendario solare e può attraversare tutte le stagioni. Per stabilire l’inizio del Ramadan ci vogliono dei testimoni oculari in grado di affermare davanti ad un giudice di aver visto la luna. Se il cielo è nuvoloso bisognerà attendere un nuovo giorno. Può capitare che l’inizio del mese del Ramadan vari a seconda della località o del paese. Secondo le credenze islamiche nella prima notte del mese tutti i demoni sono incatenati e le porte dell’inferno vengono chiuse. Le porte del paradiso, invece, restano aperte.

Durante tutto il mese gli adulti sono tenuti a digiunare dall’alba al tramonto seguendo rigorose tabelle orarie diffuse dalle moschee, tranne i bambini, i malati, le donne gravide o che allattano, più coloro che per ragioni di salute chiedono la dispensa. Secondo la Sunna il digiuno viene interrotto al calar del sol, mangiando tre, cinque o sette datteri, come faceva il Profeta, oppure bevendo un sorso d’acqua. Durante il mese di Ramadan, inoltre, non si deve fumare, né avere rapporti sessuali, sempre nel periodo compreso fra l’alba e il tramonto. Durante la notte si può celebrare insieme il banchetto serale del fatur, cioè della rottura del digiuno e nella notte sono permessi anche i rapporti sessuali, ma solo per persone regolarmente sposate. Il banchetto serale è ricco di cibi tradizionali e di dolci e rappresenta un’occasione di festa una ricompensa per i fedeli che sono riusciti ad osservare le rigide norme del digiuno.

Scritto per “Italia Oggi” il 17.09.2009

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  • Posted on venerdì, agosto 27th, 2010
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