Gli ogm e l’agricoltura

Uno studioso di valore come Gilberto Corbellini, recensendo il volume di Silvano Fuso, I nemici della scienza. Integralismi filosofici, religiosi e ambientalisti (prefazione di Umberto Veronesi, Dedalo, Bari), ha denunciato “l’oscurantismo tecnofobico (anti-ogm in prima istanza) che asseconda gli interessi parassitari di Coldiretti, Coop e Slow food”. Si tratta di un’accusa pesante anche se non nuova, un’accusa ampiamente documentata che mira a mettere in luce i meccanismi perversi che hanno portato in Italia alla disinformazione e ai pregiudizi antiscientifici, rivolta anche a una classe politica di vario orientamento che ha, sino ad oggi, assecondato questi pregiudizi con scelte politiche che rischiano di penalizzare gravemente l’agricoltura italiana e le sue possibilità di sviluppo.

Si pensi che l’Italia è il paese che ha dato i natali ad uno scienziato come Nazareno Strampelli, famoso in tutto il mondo come agronomo e pioniere della genetica moderna. Strampelli iniziò la sua attività di genetista alla fine del secolo XIX, quando le leggi di Mendel non erano ancora note, dedicandosi proprio al miglioramento del frumento. Grazie alle sue ricerche riuscì a selezionare oltre quaranta varietà di grano, ottenute per incroci. I nomi di queste varietà sono indicativi di un’epoca: Carlotta  in omaggio alla moglie, sua preziosa collaboratrice, Villa Globi, Mantova, Arditi, Damiano Chiesa ecc… Queste varietà, molto apprezzate e adottate dall’Europa mediterranea all’America meridionale, erano dotate di grandi pregi: inatterabilità, resistenza alla ruggine, precocità, produttività. Strampelli fondò e diresse anche la Stazione sperimentale di granicoltura presso l’Istituto nazionale di genetica per la cerealicoltura di Roma. Disperdere queste tradizioni vuol dire abdicare all’ignoranza e alla disinformazione. E dispiace, oggi, vedere uno scienziato serio come Carlo Canella lasciare la presidenza dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione solo per scelte politiche poco illuminanti.

Scritto per “Italia Oggi” il 24.11.2009

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  • Posted on venerdì, agosto 27th, 2010
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