Immigrazione: il fallimento del modello multiculturale

Dall’Olanda all’Inghilterra, nei paesi della Scandinavia e ora in Germania si sta prendendo atto che il modello multiculturale è fallito. Gli studiosi più attenti lo avevano già notato, ma ora devono prenderne atto anche i governi e i partiti, sotto l’urto di nuove formazioni politiche di tipo nazionalistico o dichiaratamente xenofobo che stanno crescendo come funghi e senza le quali, ormai, in alcuni paesi non è più possibile governare, specialmente perché i partiti di ispirazione socialdemocratica vedono il loro elettorato popolare in fuga proprio sui temi concernenti l’immigrazione e la sicurezza.

In realtà in molti paesi europei il cittadino medio, dall’operaio all’impiegato, non si fida più di coloro che vogliono mantenere le porte aperte agli stranieri e che non vogliono prendere atto del fallimento del multiculturalismo, una politica che non ha prodotto integrazione, anzi ha permesso il formarsi di comunità chiuse nella loro cultura e nella loro religione con l’inevitabile esplosione di conflitti di valori, specialmente quanto queste comunità sono islamiche. Invece che un vantaggio per l’economia, l’immigrazione è vista, ormai, come un pericolo e gli immigrati sono percepiti come persone diverse in termini di cultura, costumi, comportamenti civili, e persino una minaccia per la comunità e per le conquiste sociali.

I partiti socialdemocratici sono accusati, a torto o a ragione, di aver spalancato le porte agli stranieri senza nessuna prudenza e senza ripensamenti. In effetti le preoccupazioni per gli effetti dell’immigrazione non sono infondate.

Flussi troppo intensi e senza filtri, le prove continue delle difficoltà di integrazione, i problemi della sicurezza e dei conflitti di comportamento, nonché i ghetti alle periferie delle metropoli, dimostrano che l’integrazione è debole se non impossibile. Così non solo i socialdemocratici ed in Italia un leader del Pd come Veltroni, ma persino i partiti di centro e i partiti cattolici si stanno interrogando su come passare dal multiculturalismo all’integrazione, perché come ha detto la Merkel il modello  multiculturale non ha funzionato e può minacciare non solo la stabilità sociale, ma persino quella politica. Purtroppo l’Unione Europea non ha elaborato nessun programma coerente in fatto di immigrazione e si limita a polemiche con il  ditino alzato di chi non sa affrontare la realtà per quello che è. Le crisi non aiuta, ma il problema va oltre le diverse situazioni economiche.

Scritto per “La Nazione” il 18/10/2010

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  • Posted on venerdì, dicembre 10th, 2010
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